Il salvavita: cos’è, come funziona e come testarlo

Illustrazione: interruttore differenziale con leva e tasto di prova T

Il “salvavita”, tecnicamente interruttore differenziale, è il dispositivo che protegge le persone dalla folgorazione. È uno dei componenti più importanti del quadro elettrico e merita qualche minuto di attenzione.

Come funziona

Il differenziale confronta continuamente la corrente che entra nel circuito con quella che ne esce. Se una parte della corrente “sfugge” verso terra, ad esempio attraverso il corpo di una persona o un elettrodomestico guasto, rileva lo squilibrio e interrompe l’alimentazione in una frazione di secondo.

Per la protezione delle persone si usano normalmente differenziali con sensibilità di 30 mA, abbastanza rapidi da ridurre drasticamente il rischio di conseguenze gravi.

Differenziale e magnetotermico non sono la stessa cosa

  • Differenziale: protegge le persone dalle dispersioni di corrente.
  • Magnetotermico: protegge i cavi da sovraccarichi e cortocircuiti.

Spesso i due sono combinati in un unico dispositivo, ma svolgono funzioni diverse ed entrambe sono necessarie.

Come testarlo in 3 passaggi

  1. Individua sul differenziale il pulsante di prova, di solito contrassegnato con la lettera T.
  2. Premilo: il dispositivo deve scattare immediatamente e togliere corrente.
  3. Riarma la levetta per ripristinare l’alimentazione.

È consigliabile ripetere il test una volta al mese, o comunque con la frequenza indicata dal produttore. Ricordati che durante la prova si spengono gli apparecchi collegati a quel circuito.

Se premendo il tasto T il differenziale non scatta, non è più affidabile: fallo verificare e, se necessario, sostituire da un elettricista qualificato.

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